The Walking Dead

Cartoon-Of-An-Outlined-Happy-Zombie-Walking-Royalty-Free-Vector-Clipart-10241118533No, non si parla della serie tv, anche se il titolo è messo lì apposta per ricordarla. Si parla delle mattine grigie, senza allegria, mattine di nebbia e di freddo. Con buona pace della primavera e della giornata mondiale dell’allegria. Al diavolo, dico io.  Insomma che cavolo c’è da essere allegri? E dove si è nascosta la primavera?

Me ne stavo in un bar a leggere “la Stampa” ed a ignorare platealmente la giornalista di Italia 1 che parlava di questa nuova fantastica giornata e dell’equinozio, e mi sentivo vagamente nauseato. Sarà che oggi mi sento come uno zombie, poco reattivo, ma mi sono chiesto cos’altro si inventeranno, cosa ci proporranno ancora? Dopo la giornata dell’allegria faranno quella del cauto ottimismo moderato, del sorriso composto, della tristezza angosciante.

Nella mia mente, tra un sorso di caffè e un articolo di costume, una sola parola, non molto cortese a dirla tutta.

Facile, dico io, essere felici se non hai un pensiero nella testa, facile se sei un fischione televisivo senza un problema in testa che non sia quale gel preferire, o da quale stilista farsi vestire.

Facile festeggiare una primavera come tante.

Vallo a dire agli ucraini che è il primo giorno della nuova stagione. Di loro di farsi un selfie e di postarlo su facebook. Io non lo farei.

E allora cammini, un poco irritato da questa felicità a cubetti, dataci come un gettone per una giostra di carta.

Cammini con le tue mani in tasca, una smorfia in volto che pari uscito da un funerale. Ti guardi attorno, perché il bello di camminare è proprio quello, la possibilità di osservare, di soffermarsi e, onestamente, non vedi questi slanci di felicità, non vedi per la strada vecchiarelle curve che si fanno foto con tanto di duckface, oppure generosi baristi che, in virtù della nuova fantastica festività, elargiscono biscotti e caffè corretti. Vedi persone normali che portano avanti le loro dignitosi prassi, che sono interessati a quel che succede, di serio, nel mondo. Che vogliono sapere dove diamine è finito l’areo, che vogliono capire se la Russia sta facendo le prove generali per chissà quale scopo.

Vedi la normalità quotidiana e feroce, e, in fondo bellissima.

E te ne dimentichi della giornata della felicità, e sai di non essere solo Dove sono io pare che pure la primavera stia facendo una sorta di sciopero bianco. Brava la nuova stagione che non si fa infinocchiare da queste idiozie.  La neve se ne frega, diceva Ligabue, ma anche la primavera non scherza.

E cammini, magari accenni un bel sorriso soddisfatto al retrogusto di caffè amaro, metti gli auricolari e trovi il fedelissimo Johnny Cash che ti canta “ Ghost Rider”, ecco un bel motivo per essere un poco più felici. Non perché te lo dice qualcuno, non perché annunciatrici televisive o amici online te lo stanno costantemente ripetendo, ma per una buona canzone e la tranquilla sensazione di essere uno zombie, ma uno zombie in ottima compagnia!

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